Gli 8 biscotti più buoni d’Italia… secondo me!

GLI 8 BISCOTTI PIU’ BUONI D’ITALIA

Per fare dei buoni biscotti bisogna prima averne assaggiati tanti e, credimi, io l’ho fatto!

Ogni viaggio era ed è ancora l’occasione per andare alla scoperta dei più dolci e gustosi tesori che ogni città nasconde.

Oggi voglio offrirti la mia personalissima TOP 8 dei biscotti italiani. E ti consiglierò anche dove, a mio parere, poterli acquistare. Curioso? Cominciamo!

8 – Margherite di Stresa – sono deliziosi biscottini dal delicato profumo di limone, tipici della omonima città sul Lago Maggiore. Devono la loro morbidezza e scioglievolezza all’utilizzo nell’impasto di tuorli d’uovo sodi. Il posto migliore per gustarli è la storica pasticceria Bolongaro, naturalmente a Stresa, che li inventò a metà dell’800 in onore della giovane Principessa Margherita di Savoia.

7 – Ricciarelli – si contendono con il panforte il titolo di più famoso dolce senese; hanno una forma a chicco di riso, sono ricoperti da abbondante zucchero a velo e sono realizzati con pochissimi ingredienti: mandorle, zucchero, albume e arancia candita. I più buoni hanno una sottilissima crosticina croccante e un interno morbidissimo. Ogni pasticceria e ogni forno a Siena li produce quotidianamente e ognuno ha la sua ricetta. I miei preferiti sono quelli di Nuova Pasticceria, proprio su Piazza del Campo, talmente morbidi da sciogliersi in bocca e dal profumo intenso di mandorle e agrumi canditi.

6 – Ciambelline al vino – sono dei biscotti tipici del Lazio, rustici e saporiti, senza uova né burro, ricoperti di zucchero. Ne esistono di ogni varietà: semplici con il vino bianco o rosso, aromatizzati con spezie e/o frutta fresca, con cacao…. Insomma, ogni forno ha la sua selezione di ciambelline. Le più buone in assoluto le ho scovate in una piccola biscotteria nel borgo medievale di Sermoneta, in provincia di Latina, proprio ai piedi del castello. Il nome è Dolci di Casa Nostra. Le mie preferite sono le ciambelline al vino rosso, semplici, leggerissime e croccanti. Ideali da inzuppare nel vino a fine pasto.

5 – Meringhe – più che biscotti veri e propri sono dei dolcetti a base di albume e zucchero. Se ne trovano ovunque e pur essendo semplicissime da fare non a tutti riescono bene. Quelle che abitualmente si trovano in commercio sono di colore bianco latte e hanno una struttura compatta e, se devo essere sincera, non ne vado matta….MA…. nella città dove sono cresciuta, Jesi, c’è una pasticceria storica, Bardi, sulla via principale, che fa delle meringhe UNICHE AL MONDO, per le quali invece farei follie! All’aspetto sembrano dei ciuffi di schiuma dal delicato color nocciola, sono leggerissime ed estremamente fragili. All’esterno hanno una crosticina croccante, ma appena vi affondi i denti si sciolgono come neve al sole, lasciando in bocca una nota non eccessivamente dolce e un delicatissimo sapore di caramello. Inutile dire che la ricetta è segretissima e nessuno è mai riuscito, neanche lontanamente, a ricrearle. Ti confesso una cosa: ho realizzato tutti gli altri biscotti presenti in questa lista, molto spesso con risultati allo stesso livello degli originali, ma le meringhe di Bardi no, non sono MAI riuscita a riprodurle. Ho la mia ricetta, che mi soddisfa pienamente, ma non sono quelle! Il modo migliore per gustarle è accoppiate a due a due con una generosa quantità di panna montata non zuccherata.

4 – Nocciolini di Chivasso – se mi segui da un po’ sai che adoro le nocciole e quindi non potevano mancare questi piccolissimi biscottini (grandi come una nocciola) a base di albume, nocciole Piemonte e zucchero. Hanno una forma semisferica e sono tipici della cittadina di Chivasso. Hanno un profumo inebriante di nocciole, sono friabili e leggeri e si gustano in abbinamento ad un classico Zabajone. L’unico difetto che hanno è che essendo così piccoli se ne mangiano a manciate! Naturalmente per un prodotto così bisogna recarsi nel luogo dove sono nati: la pasticceria Bonfante a Chivasso. Fortunatamente per noi da molti anni sono reperibili anche in tantissimi negozi di specialità, in Italia e nel mondo.

3 – Torcetti di Saint Vincent – sono dei particolarissimi biscotti al burro, tipici della Valle d’Aosta ma ormai diffusi in tutta Italia. Hanno due caratteristiche che li rendono unici nel panorama della biscotteria: non contengono zucchero nell’impasto e questo è realizzato con lievito di birra. Li amo così tanto da averne creata una versione salata (Torcetti di farro monococco al germe di grano ed erbe aromatiche) che è subito diventata il mio biscotto preferito. Per mangiare i più buoni occorre andare a Saint Vincent e i miei preferiti sono quelli della Pasticceria Morandin, leggerissimi e dal delicato e fragrante sapore di burro.

2 – Cantucci alle mandorle – questo è probabilmente il biscotto più famoso d’Italia, tipico della zona di Firenze, ma oramai diffuso in tutta la Toscana, anzi, in tutta Italia. Ne esistono di tantissime varietà e non c’è forno o pasticceria che non abbia la sua ricetta. Anche io ho la mia, diversa da tutte le altre (Cantuccino alle mandorle, noce moscata e Zafferano del Montefeltro®), ma c’è da dire che non a tutti riescono bene. I miei preferiti (oltre a quelli che produco io, naturalmente), sono quelli della Cantucceria San Lorenzo, uno storico locale in zona San Lorenzo a Firenze. Ne producono in quattro varietà, una più gustosa e golosa dell’altra. Impossibile scegliere!

1 – Baci di Dama – in assoluto i miei biscotti preferiti, anche se è riduttivo chiamarli “biscotti”. Già il nome lascia intendere la seduttività di questi deliziosi dolcetti alle mandorle, formati da due semisfere accoppiate con una goccia di cioccolato fondente, a richiamare due labbra protese per un bacio. I più buoni si sciolgono in bocca e rilasciano un aroma di mandorle molto intenso che si fonde con il sapore del cioccolato. Vanno assaporati rigorosamente ad occhi chiusi per farsi completamente avvolgere dalla morbidezza del gusto. Come per tutti i biscotti tipici ogni forno o pasticceria ha la sua ricetta, ma se vuoi assaggiare i migliori devi andare da chi li ha creati: la Pasticceria Vercesi di Tortona. Questi dolcetti sono la dimostrazione che sono sufficienti quattro ingredienti per creare un capolavoro, a condizione che questi ingredienti siano di qualità eccelsa!

E tu, quale preferisci?