Noce moscata

Quando la noce moscata venne importata per la prima volta in occidente, tra i ricchi gentiluomini si diffuse la moda di portarne una con sé, insieme ad una piccola grattugia d’argento, per impressionare la dama di turno aggiungendo a sorpresa una spolveratina di spezia sopra ad una qualsiasi pietanza.

Da allora la noce moscata si è diffusa in tutto il mondo e il suo aroma dolce e intenso l’ha resa una delle spezie più amate. Viene utilizzata per insaporire dolci e creme, torte e biscotti, sughi e salse. Si sposa benissimo con le patate e i cavoli, dà vigore alle minestre e, soprattutto nei paesi caraibici, rappresenta uno degli ingredienti principali di numerosi cocktail a base di rum.

Le noci moscate più buone provengono dall’isola di Grenada, nel Mar dei Caraibi, ed è lì che ho imparato ad utilizzarla in una gran quantità di modi. Gli alberi della noce moscata crescono ovunque, il profumo dolce pervade l’aria e il frutto figura persino sulla bandiera dello stato; non c’è isolano che non sappia consigliarti un uso singolare di questa spezia: c’è chi ne ricava una sorta di burro da spalmare sulle articolazioni per alleviare i dolori artrosici; chi la usa per alleviare i disturbi della digestione, per calmare le emozioni o addirittura come potente afrodisiaco e c’è chi semplicemente ne mette una spolveratina sul punch al rum o su una bevanda al cioccolato. Una delle preparazioni tipiche dell’isola è uno sciroppo a base di rum che viene utilizzato per insaporire gelati, frutta oppure creme (… ehi… pssss… se leggi fino alla fine ti darò la ricetta di questo sciroppo…).

Anche se attualmente l’isola di Grenada è il maggior produttore al mondo, l’origine di questa spezia è dall’altra parte della Terra e precisamente nelle Isole Molucche in Indonesia. Per oltre 4 secoli, dal ‘300 al ‘700, la noce moscata rappresentò una merce di altissimo valore nel commercio mondiale delle spezie, tanto da spingere i più ricchi paesi europei a scontrasi per accaparrarsene le maggiori quantità; finché non si scoprì che questa pianta, assai prolifica e adattabile, poteva essere coltivata anche altrove, a Grenada, appunto, ma anche in Francia, dove ben presto divenne la spezia regina di una gran numero di piatti nazionali.

Ma la noce moscata va usata con parsimonia perché alti quantitativi (oltre 30g al giorno) possono avere effetti intossicanti e addirittura narcotici!

Fortunatamente l’elevato contenuto di oli volatili (primo tra tutti la miristicina, presente anche nel prezzemolo, nelle carote e nel sedano) conferisce a questa spezia un aroma così intenso e pungente da richiederne una quantità assai limitata per insaporire le pietanze!

La Noce moscata crea un connubio perfetto con i prodotti a base di latte (formaggi, burro, panna, creme) ma si abbina benissimo anche alle patate e alle verdure dal sapore deciso (cavolfiori, melanzane, spinaci) e dà un tocco originale ed esotico a dolci a base di cioccolato.

A La Golosa Officina utilizziamo la noce moscata in due preparazioni: nel Cantuccino alle mandorle, noce moscata e Zafferano del Montefeltro®, un originale biscotto dolce e speziato, e nella Fettina di mais al formaggio blu e noci pecan, un biscotto salato insolito e suadente.

Ma gli esperimenti continuano!

Ed io ti suggerisco di sperimentare uno sciroppo particolare ma assai gustoso, perfetto per aromatizzare gelati, zabajone oppure frutta fresca. Sarà il coup de théâtre di una cena estiva dal sapore esotico!

SCIROPPO DI NOCE MOSCATA DI GRENADA

150g di acqua

150g di zucchero integrale di canna

50g di rum scuro (naturalmente caraibico!)

15g di noce moscata grattugiata

Metti in un pentolino acqua e zucchero e lascia sobbollire fino ad ottenere un composto piuttosto denso. Aggiungi quindi rum e noce moscata e fai restringere ancora. Versalo in un barattolo di vetro e riponilo in frigorifero. Si conserva per parecchi mesi.