Origano

Dici origano e subito pensi alla pizza, alla carne alla pizzaiola, ai pomodori… insomma alla cucina italiana. E infatti questa profumata erba aromatica è alla base di moltissime ricette, soprattutto meridionali. Eppure non è l’Italia il maggior produttore e consumatore di origano, bensì la Turchia, la quale ne esporta ogni anno oltre 20 tonnellate, e ne utilizza ancora di più per il consumo interno. E questo non solo perché i turchi amano il sapore dell’origano, ma soprattutto perché credono fermamente nel potere curativo di questa erba.

Ogni casa possiede un alambicco per la distillazione dell’acqua di origano, la quale viene bevuta per favorire la digestione. L’olio derivante dalla distillazione viene lasciato diffondere nelle case perché si ritiene che rilassi i nervi e mantenga in buona salute; strofinato sulle membra aiuta ad alleviare i dolori reumatici e muscolari. E per finire, l’infuso di origano è la bevanda preferita dai turchi.

La leggenda narra che fu Afrodite, la dea dell’amore, a piantare la prima pianta di origano sulla Terra e a donargli la sua inebriante fragranza. Si racconta che i suoi giardini ne erano pieni e che lo coltivava anche sulle pendici del monte Olimpo. Da qui l’origine greca del nome, òros che vuol dire monte, e ganos delizia. E infatti l’habitat naturale di questa profumata pianta sono le zone montuose lungo le coste di Grecia e Turchia. Se ti capita di percorrere la strada costiera della Costa Turchese (sud-ovest della Turchia) in una notte d’estate, fermati in un angolo tranquillo e respira a pieni polmoni: sentirai nell’aria il profumo intenso e inconfondibile dell’origano e verrai pervaso da una grande sensazione di serenità!

Ne esistono moltissime varietà, compreso un tarocco, il cosiddetto “origano messicano”, che appartiene addirittura ad un’altra famiglia botanica ma che una volta essiccato ha un odore e un sapore che si avvicinano molto al vero origano.

L’origano ha innumerevoli proprietà terapeutiche, studiate sin dall’antichità, che spaziano da quelle antisettiche a quelle analgesiche; è un potente antibatterico, un antiparassitario e antispasmodico.

Ha una quantità di antiossidanti fino a 20 volte superiore a quella delle altre piante aromatiche. Secondo Aristotele era l’unico antidoto contro i morsi dei serpenti.

Ma l’origano ha anche dei suggestivi valori simbolici: indica conforto e felicità e infatti nell’antichità si usava ornare gli sposi con ghirlande fatte di rami di questa pianta. Nel Rinascimento, poi, vi era l’usanza di posare un mazzetto di questa erba sul davanzale delle finestre per risvegliare, nelle donne, la passione per il proprio amante.

L’uso in cucina è diffusissimo, non solo nell’area mediterranea ma anche nel continente americano; viene utilizzato per insaporire salse, carni, pesci e verdure e a me piace utilizzarlo anche nella preparazione di creme dolci.

Il nostro origano proviene dalla Puglia ed è particolarmente aromatico. Lo utilizziamo in due diverse tipologie di biscotti salati: i Diamantini ai pomodori secchi, noci e origano e i Torcetti di farro monococco al germe di grano ed erbe aromatiche. Due saporiti biscotti che sanno di estate e che sono perfetti da gustare con l’aperitivo!

Il suggerimento che ti do oggi me lo ha passato una mia cliente ligure. Prendi delle acciughe sotto sale, sciacquale sotto l’acqua corrente, puliscile e lasciale asciugare. Condiscile con origano, timo, maggiorana, aglio e olio evo. Gustale con del pane tostato.